Pubblicazioni Scientifiche

Test scientifici pubblicati su riviste internazionali autorevoli dimostrano l'efficacia del principio di funzionamento.

Prestazioni di un motore a combustione interna sotto l'influenza di un forte campo magnetico permanente

(IOSR Journal of Mechanical and Civil Engineering (IOSR-JMCE)

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Processi di combustione sotto l'influenza di forti campi magnetici

(IEEE TRANSACTIONS ON MAGNETICS, VOL.MAG-21, NO.5, SEPTEMBER 1985)

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Effetti dei campi magnetici sulla combustione

(IEEE TRANSACTIONS ON MAGNETICS, VOL.MAG-21, NO.5, SEPTEMBER 1985)

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Processo di combustione della benzina sotto forte campo magnetico

(EHE’07-2nd International Conference on Electromagnetic Fields, Health and Environment)

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COME PUO' UN MAGNETE INFLUENZARE LA COMBUSTIONE?

Un potente magnete può influenzare la combustione in 2 modi:

- Se il combustibile è gassoso
- Se il combustibile è liquido

Caso del combustibile gassoso
Il caso del combustibile gassoso fu scoperto per la prima volta da Faraday nel 1846 quando Faraday si accorse che la fiamma di una candela emetteva una luce più vivida se in presenza di un campo magnetico. Faraday non seppe dare una spiegazione al fenomeno ma un centinaio di anni dopo si scoprirà che l’effetto era dovuto alle proprietà paramagnetiche dell’aria e dell’ossigeno in questa contenuto. Infatti l’ossigeno ha nella sua orbita esterna elettroni spaiati che sono causa di un dipolo che in presenza di un campo magnetico esterno si allinea con questo e quindi ne risulta una attrazione della molecola ossigeno da parte del magnete esterno. quindi faraday vedeva la fiamma più vivida perché il magnete causava un leggero aumento dell’ossigeno a livello della fiamma.
Quindi l’utilizzo di un dispositivo magnetico a livello della fiamma di una caldaia a gas ha il vantaggio di una migliore combustione del gas con abbassamento dei costi di riscaldamento e abbassamento dell’inquinamento prodotto.


Caso del combustibile liquido
Provate ad osservare cosa accade ad un sottile filo di acqua che scende passando attraverso un forte campo magnetico, quando il campo non è presente il filo di acqua scende imperturbato, quando c’è la presenza del forte campo magnetico il filo di acqua tende ad essere respinto dal campo magnetico. Questo accade perché l’acqua essendo una molecola diamagnetica, quando è in presenza di una campo magnetico esterno si produce nell’acqua un momento magnetico di segno opposto a quello del campo magnetico esterno e l’acqua viene respinta.

Nel caso della combustione di un combustibile liquido come la benzina per autotrasporto il funzionamento di un dispositivo magnetico ha un razionale diverso da quello enunciato per il combustibile gassoso ed associato alle proprietà paramagnetiche del comburente ossigeno. In questo caso il razionale più plausibile (tra i vari possibili) per spiegare l’ottimizzazione della combustione, in presenza di un dispositivo che generi un campo magnetico può essere spiegato dalla caratteristiche diamagnetiche dell’acqua che purtroppo anche se in misura minima è presente in miscela con la benzina.
La benzina e le tracce di acqua in questa contenute passando attraverso un dispositivo magnetico l’ acqua tende ad essere respinta con il risultato di far arrivare al carburatore un carburante con caratteristiche combustibili migliori dello stesso in assenza del dispositivo magnetico; il risultato ottenuto è come nel caso del combustibile gassoso una combustione migliore (abbassamento dei costi) ed un minore inquinamento ambientale.